Lorenzo Bisso Ingegnere

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Elementi sottili a C piegati a freddo inflessi

Un approccio abbastanza delicato e’ quello sugli elementi piegati a freddo di spessore contenuto che possono essere vantaggiosi per un eventuale contenimento dei costi. Detti profili risentono di fenomeni di instabilita’ flessotorsionale che devono essere ben presenti nel loro utilizzo. Una minima corretta trattazione deve considerare le regole indicate in “UNI ENV 1993-1-3 Progettazione delle strutture in acciaio Parte 1-3 Regole generali regole supplementari per profilati e lamiere”. Una buona guida ad un corretto approccio di progettazione e verifica e’ reperibile al sito  http://www.steel-stainless.org/designmanual/  – dove si possono gratuitamente scaricare la parte teorica ed alcuni esempi). Si allega una parte dimostrativa del foglio di verifica dei profili sottili a C sollecitati a flessione che tiene conto dell’instabilita’ locale flessotorsionale con un procedimento itarativo che permette la determinazione dell’area efficace e che e’ stato testato su uno degli esempi presenti all’indirizzo sopracitato.

esempio verifica c inflessi

Per il calcolo della funzione di ingobbamento (Warping Torsional Constan) si utilizza un programma apposito in grado di eseguire il calcolo integrale parametrico in modo “veloce”. Si ricorda che tale valore e’ di calcolo abbastanza facile per sezioni comuni (vedi l’ allegato torsionprop ). Il calcolo diventa molto piu’ complesso quando le sezioni diventano di tipo “aperto”. (vedi l’ allegato costante di ingobbamento)

 

 

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